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Nato a Baltimora (1937), Maryland,
Philip Glass iniziò a studiare musica dall'età di
sei anni. Si diplomò, diciannovenne, alla University of
Chicago con una specializzazione in matematica e filosofia. Deciso
a diventare compositore, si trasferì a New York e frequentò
la Julliard School. A ventitrè anni si recò a Parigi
e studiò intensivamente per due anni sotto la direzione
di Nadia Boulanger. In questo periodo fu assunto da un regista
per trascrivere la musica di Ravi Shankar in una notazione comprensibile
ai musicisti occidentali e, per mezzo di questo lavoro, scoprì
le tecniche della musica indiana. Glass, così, voltò
le spalle ai suoi precedenti studi musicali e, dopo alcune ricerche
sulla musica del Nord Africa e dell'India, tornò a New
York e cominciò ad applicare le tecniche orientali al suo
lavoro. Nel 1974 aveva già composto una significativo numero
di nuovi progetti. Questo periodo culminò con Music in
Twelve Parts e, soprattutto, con Einstein on the Beach, una pietra
miliare della musica per teatro, creata in collaborazione con
Robet Wilson nel 1976. A partire da Einstein, Glass ha iniziato
ad ampliare il suo repertorio musicale lavorando nei settori più
vari, dall'opera alla danza, dal teatro ai film. Un suo recente
lavoro per il film di Stephen Daldry, The Hours, è stato
premiato con il Golden Globe e una canditatura all'Academy Award.
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