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"Un
album interpretato con espressione e convinzione
dalla dotata giovane pianista Alessandra Celletti"
( John Pitt - Editor, New Classics - UK )
"Un'introduzione
intima alla musica di Philip Glass interpretata con maestria"
( Jose Jimenez Mesa - Glasspages.org )
"Un
cd in cui le vibrazioni matematiche trasbordano in liquidità
sonore che, grazie a un tocco delicato e a un fraseggio compiuto,
creano un cerchio magico di armonie. Da non perdere."
( Mario Dal Bello - Città Nuova )
"Pochi
giorni prima di ascoltare questa bella, intensa registrazione,
abbiamo ascoltato dal vivo lo stesso compositore a Roma. L’autore-interprete,
inutile negarlo, è sempre meglio accetto dell’interprete
di professione, a lui si fanno sconti che ad un interprete mai
si farebbero. Ma va anche ricordato che spesso gli autori sono
cattivi interpreti di se stessi. E Glass, come pianista, non fa
eccezione. Una ragione in più per preferirgli Alessandra
Celletti".
Pietro Acquafredda – Suono – Luglio 2005
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