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Johann Sebastian Bach
(1685 – 1750), compositore e organista tedesco del periodo
barocco, operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco
e le opere dei compositori italiani, tra cui Vivaldi, dei quali
trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile
concertante. La sua opera costituì la summa e lo sviluppo
delle svariate tendenze compositive della sua epoca. Dopo la sua
morte, la sua opera rimase nella semioscurità per molti
decenni. Nel 1829 l'esecuzione della Passione secondo Matteo,
diretta da Mendelssohn, riportò alla luce la grandiosità
dell'opera compositiva di Bach.
Domenico Scarlatti
(1685 – 1757), compositore e musicista italiano dell’età
barocca, lavorò presso le corti di Portogallo e Spagna.
Oltre a una cospicua e validissima produzione di musica sacra
e operistica, Scarlatti lasciò un corpus di musiche per
clavicembalo (555 sonate) che occupano un posto rilevante nell'evoluzione
della tecnica e della composizione per strumenti a tastiera.
Georg Friedrich Händel (1685
–1759) nacque nella città di Halle, nella regione
tedesca della Sassonia, da una famiglia borghese e trascorse gran
parte della vita all'estero, frequentando numerose corti europee.
Morì a Londra all'età di settantaquattro anni. La
sua opera è caratterizzata da una mirabile sintesi tra
gli stilemi propri e le caratteristiche peculiari della musica
del primo Settecento (Corelli, Alessandro Scarlatti, Lully e Purcell).
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 –
1791), compositore austriaco, è universalmente riconosciuto
come uno dei grandi geni musicali di tutti i tempi. Dotato di
raro talento, manifestatosi precocemente, morì a trentacinque
anni lasciando pagine indimenticabili di musica sinfonica, sacra,
da camera e operistica.
Ludwig van Beethoven (1770 –
1827), compositore e pianista tedesco, fFavorì l'evoluzione
verso il romanticismo musicale ed influenzò tutta la musica
occidentale per larga parte del XIX secolo. Personalità
indefinibile, la sua arte si espresse in tutti i generi musicali
ma è soprattutto con le opere per pianoforte che il suo
impatto fu più considerevole.
Robert Schumann (1810 –1856),
compositore, pianista e critico musicale tedesco tra i più
eccentrici del periodo romantico, svolse un'importante attività
anche come critico musicale. Intellettuale ed esteta, fu poco
compreso in vita, ma la sua musica è oggi considerata audacemente
originale.
Edvard Grieg (1843 – 1907),
compositore e pianista norvegese considerato il più grande
autore del suo paese, è particolarmente conosciuto per
i Pezzi Lirici e il Peer Gynt di Henrik Ibsen.
Pur sapendo di collocarsi ai margini della vita musicale europea,
realizzò le sue opere migliori tutte le volte che seppe
accettare pienamente tale dimensione culturale.
Frédéric Chopin (1810
– 1849), compositore e pianista polacco, è uno dei
più grandi pianisti di tutti i tempi. Soprannominato il
poeta del pianoforte, fu uno dei principali artefici del Romanticismo.
La sua opera è profondamente influenzata dalla musica popolare
del suo paese e, soprattutto, da alcuni compositori preromantici
che gli trasmisero l’inclinazione all’inquietudine
e al pessimismo.
Johannes Brahms (1833 – 1897),
tedsco, fu compositore, pianista e direttore d’orchestra.
La sua opera si fonda su uno straordinario incontro tra le rigorose
forme classiche e uno spirito profondamente romantico che si rivela
nello straordinaria inventiva melodica e ritmica.
Franz Liszt (1811 – 1886),
ungherese, fu compositore, pianista e direttore d’orchestra
ungherese. Esecutore di fama eccelsa, tenne concerti in tutta
l’Europa strabiliando le plateee con il suo inimitabile
virtuosismo. Rivoluzionò la tecnica pianistica, ispirandosi
all’opera del celebre violinista italiano Niccolò
Paganini.
Isaac Albéniz (1860 –
1909), spagnolo, fu pianista e compositore. La sua opera pianistica
si ispira profondamente ai temi popolari del folklore spagnolo.
Asturias, tratta dalla Suite Espanola, è
sicuramente più famosa nella versione per chitarra classica
trascritta da Francisco Tàrrega, anche se originariamente
fu composta per pianoforte. Albéniz preferì le trascrizioni
di Tárrega anche per molte altre sue composizioni oroginali
per pianoforte.
Modest Mussorgsky (1839 – 1881),
russo, fu compositore e pianista. Il suo capolavoro è l'opera
lirica Boris Godunov ma il suo progetto più noto
è rappresentato dai Quadri di una esposizione,
una suite per solo pianoforte orchestrata successivamente
dal celebre compositore francese Maurice Ravel. Una versione moderna
dell'opera è stata eseguita dal gruppo rock inglese Emerson
Lake & Palmer.
Enrique Granados (1867 – 1916),
compositore e pianista spagnolo, è noto per Goyescas,
una suite per pianoforte ispirata da alcuni celebri quadri di
Goya. Molte sue opere per pianoforte furono trascritte per chitarra
e, a tutt’oggi, sono tra le più belle musiche nel
repertorio di questo strumento. Granados ebbe una grande influenza
su due notevoli compositori spagnoli: Manuel de Falla e Pablo
Casals.
Erik Satie (1866 – 1925), compositore
e pianista francese in aperta polemica con i principi estetici
ritenuti fondamentali dall'opinione comune, svolse una benefica
azione di rottura nei confronti del mondo accademico musicale.
La sua poetica è basata sulla totale rinuncia ad ogni connotazione
soggettiva ed emozianale. E’ considerato l’inventore
del concetto di musica d’ambiente.
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