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Erik Satie, testimonianze
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Per interessarsi a Satie occorre cominciare non avendo interessi,
accettare che un uomo sia un uomo, lasciar perdere le nostre illusioni
sull'idea di ordine, di espressione dei sentimenti e tutti gli imbonimenti
estetici di cui siamo gli eredi. Non si tratta di sapere se Satie
è valido. Egli è indispensabile.
(John Cage)
Un musicista ogivale e gimnopedico che io chiamavo - sono davvero
un uomo di spirito - Esotérik Satie.
(Alphonse Allais)
Al pari di Socrate, Satie aveva un corpo sgraziato, aveva come lui
un aspetto qualunque ma, sempre come lui, una ponderosa intelligenza,
un regno interiore e quel senso del divino che alcune anime hanno
nel fondo.
(Maurice Sachs)
Debussy mi invitava spesso a casa sua e un giorno vi incontrai Erik
Satie, che già conoscevo di nome. Mi piacque sin dal primo istante.
Era un becco fino, pieno di astuzia e intelligentemente cattivo.
(Igor Stravinskij)
Erik est Satierik.
(Francis Picabia)
Satie si nasconde dietro ai suoi occhiali, dietro alla sua mano,
dietro alle sue farse.
(Jean Cocteau)
Un musicista medievale e dolce, smarritosi nel nostro secolo.
(Claude Debussy)
Alcune invenzioni di Satie: gli accordi di nona a risoluzioni eccezionali;
la soppressione della riga di misura; i "ritorni a"; la semplicità;
i suoi discepoli.
(Pierre Boulez) |
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