| "Una
bellissima interpretazione."
(Gurdjieff International Review)
"Hidden
Sources è non solo la più rappresentativa ma anche la migliore
selezione della musica di Gurdjieff / De Hartmann che abbia mai
ascoltato su CD. Lo stile pianistico di Alessandra Celletti è
talmente sensibile da ricordare Glen Gould. L' esecuzione e la
selezione dei brani sono eccezionali."
(J. Walter Driscoll, Editore della Gurdjieff
International Review e autore di "Gurdjieff:
an annotated bibliography" -1985- e "Gurdjieff:
a Reading Guide" -1999-)
"Hidden
Sources offre una interpretazione delicata e sensibile della musica
di Gurdjieff / De Hartmann, capace di esprimere quella rara qualità
di saper coniugare abbandono e precisione nella esecuzione dei
brani. Questa musica è al tempo stesso semplice e straordinariamente
profonda; e nel tocco di Alessandra Celletti risuonano le medesime
qualità."
(Jacob Needleman, San
Francisco State University, autore di "L'anima
smarrita")
"Bellissimo
ed illuminante!"
(Charles T. Tart - Institute of Transpersonal
Psychology, Palo Alto, California)
"Che
siano stati scelti attraverso una selezione intenzionale o istintiva,
i brani di questo album intessono insieme una sorta di arazzo
musicale che Alessandra Celletti condivide sinceramente con l'ascoltatore.
Hidden Sources rivela la delicata ma forte espressione di un'artista
che entra in contatto con il mistero. La nostra speranza è che
Alessandra Celletti continui ad interpretare questa musica."
(James Tomarelli - editore di Bennett Books)
"(...)
Cellule di bellezza e saggezza non verbale che parlano chiaro,
in profondità. Ogni nota scolpisce un tratto, una curva, una chiave
svela una montagna, uno zigomo, un odore, un paesaggio dell'anima.
Danze Sacre per increduli viaggiatori della conoscenza. Immenso."
(Marco Boccitto - Il Manifesto - 13 Marzo 1999)
"Già
nel 1980 Keith Jarrett dedicò all’armeno un album con le sue musiche
sacre trascritte per piano dallo stesso De Hartmann senza però
coglierne la profonda interiorità che quelle pagine esprimevano.
Ci riesce invece la pianista romana Alessandra Celletti specializzata
nel repertorio del Novecento espressionista. Il suo tocco dà una
particolare colore emozionale ad ogni nota, ad ogni passaggio,
ad ognuno dei 18 brani del disco che rileggono, all’occidentale,
canzoni asiatiche e indiane (...) La lettura, scarna ed essenziale,
esalta, ad ogni passaggio, la scrittura di alto livello dei due
compositori."
(Paolo De Bernardin - Musica! di La Repubblica -
22 Luglio 1999)
"Musiche
che svelano le Hidden Sources, le sorgenti nascoste di suoni perduti
e ritrovati. Questa recherche du son perdu che diventa un suono
ritrovato ha, nella vitale malinconia dei suoni e dell'interprete,
una luce e una vibrazione straordinarie sospese tra la melodia
e il ritmo del primo brano e l'Andante funebre che conclude il
cd (preziosi ed emozionanti i suoni toccati dalla pianista), rievocante
antichi lamenti delle donne dell'Assiria."
(Erasmo Valente - l’Unità - 1 Febbraio 1999)
"Un
florilegio significativo del percorso spirituale e musicale di
due autori contemporanei, Gurdjieff e De Hartmann. Alessandra
Celletti si addentra in questo nuovo terreno con istintiva sicurezza
e maturità, libera nel fraseggio, e con quel tanto di fragranza
che pare essere sua nota caratteristica."
(Mario Dal Bello - Città Nuova - 10 Maggio 1999)
"Questo
cd, intitolato Hidden Sources, si presenta come un florilegio
della ricerca dei due autori. Gli dà vita la sincera interpretazione
di Alessandra Celletti, che dopo le sue precedenti prove discografiche
sembra sempre più intenzionata a seguire tracce personali e poco
battute."
(M. R. Zegna - Amadeus - Luglio 1999)
"(...)
questo cd non raccoglie soltanto 18 brani per pianoforte bensì
musica, musica ancestrale e profondissima...una sorta di musica
nata dal di dentro e che vorrebbe far danzare, cercando, in quel
vortice continuo del ballo, l'equilibrio che permise a Rumi di
volteggiare per 36 ore...Al di là del suono o dell'armonia ritmica,
Hidden Sources è un capolavoro nascosto che, una volta lasciato
dialogare con il nostro cuore, permea l'anima e lo spirito."
(Flavio Arensi - Il sole delle Alpi - 16 ottobre 1999)
"Un
lavoro compatto, omogeneo, caldo, avvolgente, profondamente emotivo.
Motivo principale proprio il suono che crea echi ed ondulazioni.
E, poi, il gioco sui ritmi, che si alternano di frequente e a
cui l'andamento cantilenante conferisce un carattere morbido e
soffuso."
(Valeria D’Aversa - Noi Donne - 15 Dicembre 1998)
"Hidden
Sources è un Cd eccellente. Il prodotto è superbo sotto ogni aspetto,
e Alessandra Celletti suona come un mago del pianoforte".
(Thomas Tamvakos - Archive of Greek Classical Composers)
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